Chi siamo
“L'inclusione è un’esperienza: abbiamo bisogno di viverla nel migliore dei modi, promuoverla attraverso la musica e le nostre attività”, questa è la mission che ci guida.
Crediamo con forza che l’inclusione di persone con disabilità sia un’esperienza capace di arricchire comunità e linguaggi artistici: siamo partiti da semplici lezioni di musica, dove i ragazzi non solo hanno imparato a suonare, ma ad esprimere se stessi attraverso il loro talento e la loro energia e questo ci ha portati a calcare tantissimi palchi nella Bassa Bresciana, dove abbiamo mosso i primi passi, fino ad esperienze impegnative e uniche, come un tour in tre tappe all’Isola d’Elba, la partecipazione al primo G7 ad Assisi, l’apertura dell’ExpoAid a Rimini nel 2023, al quale abbiamo partecipato anche nel 2026, fino ad arrivare ad esperienze internazionali come il concerto alla sede Onu di New York, grazie all'invito del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, grazie all’interessamento dell’onorevole Mariateresa Vivaldini.
Se la musica è il nostro mezzo, fiore all'occhiello, i nostri linguaggi sono molteplici: disegno, arte, cucina, sono tanti gli strumenti che usiamo nelle nostre attività e workshop pensati per dare tutti gli strumenti possibili ai nostri associati.
Organizziamo progetti su misura per scuole, istituzioni e festival, collaborando con diversi enti e realtà per garantire pratiche inclusive e accessibili. Il nostro motto, “l'inclusione è un’esperienza”, riassume la nostra visione: ascoltare, imparare e costruire insieme percorsi che valorizzino talenti, storie e relazioni.

Siamo l’Associazione Si Può Fare A.P.S.
Dove “Si può fare” non è soltanto il nostro nome, ovvero il nostro motto. È anche lo spirito con il quale cerchiamo di guardare oltre le barriere...
Lo scopo della associazione è infatti di diffondere la cultura dell’inclusione sociale, attraverso la realizzazione di percorsi educativo/musicali su misura, in collaborazione con fondazioni cooperative, scuole ed enti sul territorio.
In tal senso, l’esperienza dei concerti inclusivi aventi come protagonisti persone con disabilità, ci ha permesso di superare pregiudizi e barriere, favorendo l’incontro tra diversità e società.
